Paolo lo dice senza giri di parole: la situazione si muove, e lo fa in fretta. La domanda è semplice e concreta: dove possono comparire fiocchi nelle prossime ore?
Cammino lungo un viale ancora umido, il respiro fa una piccola nuvola e le luci dei bar riflettono sul selciato come dentro una boule de neige rovesciata. Nelle cuffie, la voce di Paolo, tecnico meteo con la pazienza di chi guarda i radar da una vita, scandisce aree, quote, finestre temporali: sembra una radiocronaca, cambia il tono quando le linee dei modelli si spostano di quaranta chilometri. Capita a tutti quel momento in cui tratteniamo il fiato, basta un rovescio più freddo e il paesaggio può girare pagina in due minuti. Un battito d’ali, e fiocchi in vista?
La mappa viva dei fiocchi: Nord-Ovest, Appennino e qualche sorpresa in città
La trama è questa: aria più fredda in quota, umidità a tratti generosa e correnti che si incanalano tra valli e pianure. Sul Nord-Ovest, soprattutto tra cuneese, torinese pedemontano e alto Alessandrino, la quota neve può scendere rapidamente durante gli scrosci più intensi, con fiocchi a bassa quota tra 200 e 400 metri. La Lombardia pedemontana, dalla Brianza al Varesotto, resta un terreno di confine: fiocchi coreografici possibili su colline e prime alture, pioggia mista lungo l’alta pianura nelle fasi più fredde.
Liguria con carattere: entroterra savonese e genovese sotto tiro, finestra breve ma incisiva con episodi di neve a 300–500 metri e localmente più in basso nelle vallate strette quando spinge la tramontana scura. Veneto occidentale e Lessinia pronti al bianco oltre 400–600 metri, con rovesci capaci di bucarsi verso le città collinari tra Vicenza e Verona. Sul Friuli, la Bora può graffiare l’aria: fiocchi sul Carso e tra alture triestine, graupel nei passaggi più nervosi, mentre in Trentino-Alto Adige si va verso fondovalle imbiancati già dai 500–700 metri.
L’Appennino entra in scena con una linea elastica: 600–900 metri tra Emilia, Toscana di nord-ovest (Garfagnana, Lunigiana, Mugello) e dorsale umbro-marchigiana; 800–1000 metri tra Abruzzo interno, Alto Molise e gargano montano. Nel Lazio nord, Terminillo e Reatini raccolgono neve dai 1000–1200 metri, con fiocchi bagnati più in basso se i rovesci viaggiano compatti. Basilicata e Campania interna navigano sui 900–1100 metri, Sila tra 1200–1500, Etna già in assetto invernale sopra 1600–1800. Sardegna con Gennargentu bianco dai 1200–1400, sorprese locali nei temporali di passaggio. *La neve, quando arriva senza invito, ha sempre un suono diverso.*
Cosa fare adesso: piccoli gesti intelligenti e la regola d’oro del nowcasting
Il metodo di Paolo è terra-terra: guardare il radar ogni 15–30 minuti, incrociarlo con la temperatura al suolo e l’andamento del vento in tempo reale. Se vivi tra pedemontana e colline, tieni d’occhio le bande più compatte che scendono da nord-ovest o risalgono dal mare: dove l’intensità aumenta, la colonna d’aria si raffredda e i fiocchi possono bucarsi più in basso. Sulle coste liguri, il segnale è chiaro quando il vento gira secco da nord e la pioggia si fa granulosa: quella è la finestra.
Gli errori tipici? Aspettare la “nevicata ufficiale” e ignorare i passaggi più nervosi, proprio quelli che regalano il bianco inatteso anche per mezz’ora. Diciamolo chiaro: nessuno aggiorna i modelli ogni ora, e va benissimo così. Se ti basta capire il momento giusto, osserva il respiro dell’aria: temperatura che cala di un grado, vento che stringe nelle vie, rovescio che picchia e subito più leggero. È in quei cinque minuti che si decide la storia della serata.
Paolo sorride quando parla di mappe perfette. Poi indica il telefono: lo schermo è un mosaico in movimento, non un verdetto inciso nella pietra. Quando i fronti sono frastagliati, lo strumento che vince è uno solo: il nowcasting, cioè guardare cosa sta succedendo davvero sotto casa tua, adesso.
“La situazione cambia rapidamente: i fiocchi non leggono le previsioni, seguono i rovesci e l’aria. Tenetevi larghi con le quote e stretti con l’occhio al cielo.” — Paolo, tecnico meteo
- Radar e satellite: controlli brevi, frequenti, meglio su intervalli di 10 minuti.
- Stazioni meteo locali: temperatura, dew point, raffiche e direction del vento.
- Orografia: vallate chiuse e colli canalizzano aria fredda, tagliando le quote.
- Segnali dal vivo: pioggia che “graffia”, granuli, improvvisi cali termici.
- Finestra temporale: spesso 30–90 minuti, poi il quadro si rimescola.
Sguardo avanti: prossime 36 ore e margini di sorpresa
Il quadro tenderà a scivolare verso est-sudest con il minimo che transita e allunga la scia sull’Adriatico, mentre sul Nord-Ovest la pressione risale a tratti e asciuga gli spazi tra un rovescio e l’altro. Le quote neve faranno fisarmonica: piccoli saliscendi di 100–300 metri a seconda dell’intensità, delle schiarite diurne e di come si piega il vento in costa e in valle. Siamo onesti: non esiste la mappa magica che indovina il fiocco isolato sulla tua via.
Nelle prossime ore, occhio alle “spazzolate” serali su pedemontane lombarde e venete, agli sbuffi da nord su Liguria centrale e di ponente, e a un corridoio freddo in Appennino centro-settentrionale con locali sorprese più in basso nelle valli chiuse. Tra notte e mattino, finestre per coreografie bianche su Carso e dorsale marchigiano-abruzzese, specie con rovesci compatti che scivolano dall’Adriatico. La regola resta semplice e concreta: momento giusto, posto giusto, rovescio giusto.
| Punto chiave | Dettaglio | Interesse per il lettore |
|---|---|---|
| Nord-Ovest “elastico” | Fiocchi tra 200–400 m tra cuneese, torinese pedemontano, alto Alessandrino; colpi su Brianza e Varesotto | Sorprese possibili a bassa quota in finestre brevi |
| Liguria nervosa | Entroterra savonese e genovese con episodi nevosi da tramontana scura | Attenzione ai rovesci improvvisi sulle alture cittadine |
| Appennino centrale | 600–900 m tra Emilia, Toscana nord, Umbria-Marche; 800–1000 m tra Abruzzo e Molise | Gite e spostamenti: valutare strade di valico e orari |
FAQ :
- Dove è più probabile vedere fiocchi in pianura?Tra pedemontana piemontese e lombarda durante rovesci intensi e brevi cali termici, con fenomeni coreografici più che accumuli.
- A che quota si posiziona la neve nelle prossime ore?Nord: 400–800 m in media, con locali scivolate a 200–300 m nei rovesci; Centro: 600–1000 m; Sud e Isole: 900–1500 m a seconda delle zone.
- La Liguria può vedere neve vicino alla costa?Nelle alture di Genova e Savona sì, quando entra aria secca da nord e i rovesci sono compatti; in costa rimane pioggia o graupel.
- Quanto durano queste finestre nevose?Spesso 30–90 minuti. La distribuzione è a macchia di leopardo e cambia con il vento e la forza dei rovesci.
- Ha senso seguire solo i modelli?I modelli orientano, ma la chiave è osservare radar, termometro e vento in tempo reale. Il colpo di scena nasce lì.










Super papier, le nowcasting expliqué simplement. Merci Paolo !
Question pratique: sur la pédemontane lombarde (Brianza/Varesotto), vous viseriez quelle fenêtre horaire ce soir pour des fiocons vers 200–400 m? Radar toutes 15 min ok, mais je surveille quoi en priorité: bascule du vent ou baisse de 1°? Je debute.