Finestre fredde, termosifoni al massimo e quella sensazione di spreco che punge. Ho provato le tende termiche per capire se cambiano davvero la temperatura in casa.
Goccioline sulla lastra, il bordo metallico tiepido solo nella mia testa, l’aria che filava via come soldi dalla tasca. Ho preso un termometro digitale, l’ho appoggiato al davanzale, poi al centro stanza, poi direttamente sul vetro: la differenza pareva raccontare un’altra casa. Nel pomeriggio ho appeso le tende termiche, spesse, cadenti fino quasi a sfiorare il pavimento, e la stanza ha cambiato suono, come quando chiudi una porta e il traffico resta fuori. Ho aspettato un’ora, ho ricontrollato i numeri, ho messo le mani davanti al telo come a una stufa che non si vede. Il numero mi ha sorpreso.
La prova in casa: prima e dopo le tende termiche
La prima cosa che ho notato è che la corrente fredda a “caduta” dalla finestra si è fatta più lenta, quasi pigra, come se il tessuto costruisse una piccola barriera invisibile e testarda. La mano, a dieci centimetri dal vetro coperto, non sentiva più quel piccolo coltello d’aria che a gennaio ti punge le dita, e persino il rumore della strada sembrava più lontano, come se il telo legasse insieme calore e silenzio.
Nei numeri, la differenza è stata più chiara: prima dell’installazione avevo 19,1 °C al centro della cucina e 16,0 °C a 5 cm dal vetro; dopo le tende, il centro stanza è salito a 20,2 °C e il bordo-finestra è balzato a 19,5 °C, con un guadagno vicino al vetro di **3–4 °C** nelle ore fredde. Nella camera esposta a nord, l’aumento medio in ambiente è stato di 1,1 °C, sufficiente per abbassare di una tacca il termosifone senza perdere comfort, e la sera ho smesso di sentire quella lama che scivola dal davanzale ai piedi.
Ha senso: le tende termiche funzionano creando una tasca d’aria ferma, meno propensa a muoversi e portar via calore, mentre lo strato interno riflette la radiazione calda di casa come uno scudo morbido. Il tessuto pesante riduce i moti convettivi davanti al vetro freddo, taglia la dispersione per conduzione e, se ben accostato alla parete, frena anche gli spifferi più sottili, pur non potendo nulla contro le fessure grandi. Nessun miracolo, solo fisica domestica che si sente addosso.
Scelta, montaggio e trucchi che fanno la differenza
La scelta giusta parte dal metro: serve una tenda che superi il bordo finestra di 20 cm per lato, cali fino a un dito dal pavimento e stia alta almeno 15–20 cm sopra l’architrave, così da ingabbiare l’aria fredda. Ho preso un bastone robusto, ganci serrati, e un telo con retro termoriflettente e trama fitta, peso oltre 300 g/m²: con queste misure, l’**installazione in 20 minuti** non è uno slogan ma una realtà possibile anche da soli, se già il trapano non ti spaventa.
Gli errori più comuni? Tende troppo corte, che lasciano scappare l’aria fredda dai lati come una sciarpa messa male, e tessuti leggeri travestiti da “termici” solo nel nome. Occhio anche ai colori: sul lato sud d’estate un tono chiaro respinge meglio il sole, mentre il nero scalda. Capita a tutti quel momento in cui si pensa “basta un telo qualsiasi”: poi si rientra in casa e l’alito di freddo ti smentisce. Diciamoci la verità: nessuno lo fa davvero ogni giorno.
Ho montato anche un profilo adesivo sul telaio per ridurre gli spifferi, e ho lasciato un paio di centimetri tra tenda e radiatore per non intrappolare troppo calore dietro al tessuto. Funziona se il telo ha buona caduta e se copre bene il muro attorno alla finestra, perché è lì che si gioca la partita nei vecchi appartamenti, con spallette fredde che rubano comfort e umore.
“Le tende termiche non sono un cappotto, sono un freno: rallentano la perdita e regalano minuti di calore in più, che diventano gradi quando la stanza è piccola e ben chiusa.”
- Costo medio: 35–90 € a finestra per modelli efficaci, senza motorizzazioni.
- Guadagno tipico: 1–2 °C in ambiente, 3–7 °C vicino al vetro in giornate fredde.
- Rumore: attenuazione percepita di 3–5 dB con tessuti pesanti e pieghe fitte.
- Estate: i modelli riflettenti tagliano l’irraggiamento diretto e aiutano il condizionatore.
- Manutenzione: lavaggio delicato a 30 °C o aspirazione leggera ogni due settimane.
Vale la pena? La risposta che scalda più dei numeri
Quello che mi ha convinto non è stato solo il termometro, ma il corpo: la sera, seduto accanto alla finestra, non mi sono alzato dopo cinque minuti a cercare una coperta, e la TV non doveva più competere con il traffico. Ho toccato il muro accanto al serramento e non dava più quella botta gelida, segno che il flusso d’aria verticale si era calmato. La **bolletta** ringrazia di poco ogni giorno, e quel poco, a stagione finita, pesa come un paio di scarponi bagnati che finalmente si asciugano sul termosifone.
Le tende termiche sono una soluzione onesta e alla portata, soprattutto se la finestra non è nuova o se non si può fare un intervento invasivo. Non sostituiscono la sostituzione dei serramenti, ma cambiano l’esperienza quotidiana a un costo che non fa tremare il portafogli, e con un effetto che si tocca dopo la prima ora. In estate diventano scudi contro il sole, e a mezzogiorno la stanza resta più civile, con l’aria che non si arrende subito alla calura.
Ho imparato che le piccole abitudini aiutano il risultato: aprire le tende quando splende il sole invernale per scaldare gratis, richiuderle prima del tramonto per intrappolare quel tepore; arieggiare con finestre spalancate per cinque minuti e poi richiudere, così l’aria si rinnova ma le pareti non si raffreddano. Non è un gesto eroico, è solo un modo meno rumoroso di tenere la casa dalla tua parte.
Una sintesi aperta, alla finestra
La casa non cambia carattere con un telo, ma cambia umore, e quando fuori graffia il vento i gradi guadagnati diventano minuti di serenità in più. Le tende termiche sono come una decisione gentile: non si vedono quanto lavorano, però tengono insieme calore e quiete, e a volte basta questo per far pace con una stanza difficile. Se vivi al piano alto con facciata a nord, forse il salto sarà più netto; se hai già infissi ottimi, il guadagno sarà più discreto ma ancora percepibile vicino al vetro. A qualcuno piacerà l’ombra che creano, ad altri darà fastidio, e va bene così. La parte interessante è proprio ascoltare la tua stanza, misurare, provare, cambiare un dettaglio e capire quanto ogni casa abbia una sua metrica segreta. È lì, nel piccolo aggiustamento quotidiano, che spesso si trovano i gradi che mancano.
| Punto chiave | Dettaglio | Interesse per il lettore |
|---|---|---|
| Copertura generosa | +20 cm per lato, quasi a pavimento, bastone alto | Massimizza la bolla d’aria e il comfort immediato |
| Tessuto e peso | Trama fitta, retro riflettente, >300 g/m² | Più isolamento e attenuazione acustica percepibile |
| Uso quotidiano | Apri col sole, chiudi prima del buio, arieggia “a colpo” | Risparmio termico senza cambiare abitudini drastiche |
FAQ :
- Quanti gradi posso guadagnare davvero con le tende termiche?Nel mio test ho visto +1 °C in ambiente e +3–4 °C vicino al vetro; in case esposte a nord o con serramenti vecchi il guadagno vicino alla finestra può salire a 5–7 °C.
- Funzionano anche d’estate contro il caldo?Sì, i modelli con strato riflettente riducono l’irraggiamento diretto e mantengono la stanza più fresca nelle ore calde, alleggerendo il lavoro del condizionatore.
- È meglio montarle a soffitto o sul telaio della finestra?A soffitto o comunque alto e largo: più copertura significa migliore isolamento, perché si crea una tasca d’aria più stabile.
- Posso lavarle senza rovinarle?Scegli tessuti lavabili a 30 °C e ciclo delicato, oppure aspira la polvere ogni due settimane; evita asciugatrici bollenti per non stressare gli strati termici.
- Vale la pena se ho già doppi vetri nuovi?Sì, l’effetto ambiente sarà più moderato, ma vicino al vetro si percepisce comunque meno corrente fredda e un miglior comfort acustico.









