Uno dei più bravi panificatori romani apre un forno con pizza al taglio

Uno dei più bravi panificatori romani apre un forno con pizza al taglio

Il nuovo indirizzo che sta già accendendo discussioni a Roma: un panificatore tra i più apprezzati della capitale ha alzato la serranda di un forno con pizza al taglio che promette crosta scrocchiarella e impasti maturi. La domanda è semplice: che cosa può cambiare un forno di quartiere quando dietro al banco c’è un artigiano vero?

Odora di farina tostata e lievito vivo, c’è un vapore caldo che appanna la vetrata e disegna sagome sulle teglie in attesa. Lui, grembiule pulito e mani grandi, piega l’impasto come si ripiega una lettera, con un gesto lento e sicuro. Il profumo sa di casa. Qualcuno sussurra “oggi proviamo la patate e rosmarino”, altri fissano il bordo dorato, le bolle lucide, la mollica alveolata. Entra un raggio di sole, rimbalza sulle palette di legno, e la città – per un attimo – sembra trattenere il respiro. Poi, dal forno, la teglia esce e fa quel suono sottile che pare una promessa. Una promessa che scrocchia.

Il nuovo forno che fa parlare Roma

La notizia corre veloce perché la pizza al taglio, qui, è più di uno snack. È la pausa pranzo che salva una mattina storta, è il trancio mangiato sul marciapiede, è la cena veloce che non si vergogna di essere semplice. Il panificatore ha un’idea chiara: farine locali macinate a pietra, fermentazioni lente, topping stagionali senza fronzoli. Vuole far parlare la crosta e far riposare l’impasto più di una notte. **La coda non mente: Roma ha fame di qualità.**

Il primo sabato c’è chi arriva in bici, chi con il cane, chi con i bambini già puntati sulla rossa. Una nonna chiede “me la tagli sottile?”, lui risponde con un sorriso. In tre giorni, raccontano dal banco, sono passate quasi mille persone, e le teglie sfornate hanno superato le settanta al giorno. C’è chi torna due volte perché la mortadella con pistacchi e pepe rosa finisce veloce. La piccola mappa appesa al muro indica i fornitori: olio dei Colli Sabini, pomodori della piana pontina, fiordilatte dei Monti Lepini. Ogni trancio racconta una provenienza.

Perché funziona? La pizza al taglio è un rito popolare e contemporaneo. Ha il prezzo giusto per essere democratica e la dignità per essere gastronomia. L’evoluzione tecnica dell’ultimo decennio – impasti ad alta idratazione, blend di grani, maturazioni a freddo – ha cambiato la percezione: non solo carboidrati rapidi, ma artigianato serio. Qui la filosofia è sottrarre, non aggiungere. La base è protagonista, il condimento accompagna. **La pizza al taglio è un rito popolare e contemporaneo.**

I segreti della teglia romana

Se chiedi come nasce quella crosta che canta, lui risponde con numeri e mani. Idra 78-80%, biga al 45% maturata a 18 °C, poi impasto finale e riposo lungo in frigo tra 24 e 48 ore. Autolisi breve, pieghe dolci, puntata finché l’impasto “sospira”. Stesura in teglia 60×40 con un filo d’olio, dita che spingono l’aria senza romperla, forno ben saturo di calore. Cottura in due tempi per alcune farciture: base, poi topping. Quando scivola sulla griglia e scricchiola, capisci che ci sei. **La teglia giusta cambia tutto.**

A casa si sbaglia quasi sempre su tre cose: fretta, forno tiepido, impasto stressato. Capita a tutti quel momento in cui si apre il frigo troppo presto e si spera nel miracolo. Lui consiglia pazienza, temperatura alta, idratazione che spaventa meno di quanto sembri. Se il forno domestico non supera i 250 °C, alzate la griglia, usate una teglia scura e lasciate respirare la base nell’ultimo minuto. Diciamoci la verità: nessuno lo fa davvero tutti i giorni. Ma quando succede, cambia l’umore.

La comunità impara in fretta se chi impasta condivide senza pedanteria. Il panificatore racconta, indica, non fa misteri sulle pieghe e sulle farine, e questo si sente nei morsi del quartiere.

“La pizza è pane con un’idea addosso. Se il pane è buono, il resto arriva da sé.”

  • Tempo di maturazione ideale: 36 ore per un equilibrio tra aroma e digeribilità.
  • Farine: miscela di tenero tipo 1 e un 15% di farro per profumo.
  • Cottura: 14-16 minuti a 280-300 °C, ultima fiammata in modalità grill di 60 secondi.
  • Stagione: mai pomodoro d’inverno, meglio zucca, cipolle, cavolo nero.
  • Taglio: coltello a lama liscia, per non segare la crosta.

Una finestra aperta sul quartiere

Ogni nuovo forno cambia il passo della strada. Le persone si danno appuntamento davanti al civico, i bar a fianco allungano gli orari, i negozianti passano per una bianca calda a fine turno. Il panificatore ha lasciato un laboratorio più grande per respirare meglio, per abbassare la velocità e alzare la cura. Dice che la città ha bisogno di luoghi di fiducia, di sapori che tornano nel tempo senza stancare. Chi esce con il cartoccio in mano porta via un pezzo di questo racconto. Non finisce lì, perché il morso apre conversazioni. E i tranci, certe volte, uniscono più di un brindisi.

Punto chiave Dettaglio Interesse per il lettore
Lievitazioni lunghe 24-48 ore a freddo, biga e impasto finale ad alta idratazione Digeribilità e aroma superiore senza complicazioni inutili
Fornitori locali Olio dei Sabini, pomodori pontini, fiordilatte dei Lepini Tranci che sanno di territorio e stagioni
Metodo domestico Teglia scura, griglia alta, cottura in due fasi Replicare a casa la crosta scrocchiarella

FAQ :

  • Quanto costa un trancio?I prezzi variano in base al condimento: la bianca da 1,80 €/etto, la rossa da 2,20 €/etto, le farcite tra 2,80 e 3,50 €/etto.
  • Che differenza c’è tra pizza al taglio e pizza in teglia?Parliamo della stessa famiglia: base cotta in teglia. Qui lo stile è romano, con crosta scrocchiarella e impasti molto idratati.
  • Fanno opzioni vegetariane e vegane?Sì. Dalla rossa classica alle verdure di stagione, fino a hummus e ceci croccanti senza formaggi.
  • Posso prenotare teglie intere?Sì, entro il giorno prima per garantire maturazione corretta. Formati 60×40 o metà teglia, anche con topping personalizzati.
  • Come rigenero la pizza a casa?Forno già caldo a 230-240 °C, teglia di ferro o pietra, 3-4 minuti. Per crosta extra, 30 secondi di grill finale.

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