Come funziona la nuova truffa telefonica dalla Grecia e come difendersi

Come funziona la nuova truffa telefonica dalla Grecia e come difendersi

La nuova truffa “dalla Grecia” gioca con tempi, psicologia e tecnologia per agganciare chiunque. Funziona perché sfrutta abitudini normali, come la curiosità o la fretta.

Era sabato mattina, bar affollato, tazzine che tintinnano. Il telefono vibra: “+30 21…”. Non ho contatti in Grecia, ma l’istinto è di guardare e lasciare perdere. Dopo pochi secondi, un SMS: “Consegna fallita. Clicca per riprogrammare”. Nel frattempo, un secondo squillo. Più lungo. Rispondo? Richiamo? Accanto a me, una ragazza alza lo sguardo: “Anche a te?”

La nuova truffa telefonica “dalla Grecia”: cosa succede davvero

La dinamica è semplice e insidiosa. Arriva una chiamata da un numero greco, spesso di Atene, che squilla una volta o due e sparisce. In altri casi resta in linea, con silenzi strategici o musichetta, per spingerti a restare collegato. La trappola è la curiosità o l’ansia: chi chiama? Perché proprio ora?

Un esempio ricorrente. Marco riceve un SMS su un pacco in arrivo, poi una chiamata da +30 che si presenta come “assistenza corriere internazionale”. Gli chiedono di pagare 1,79 € per la riconsegna via link o di dettare il codice a sei cifre arrivato via SMS. In pochi minuti, non paga 1,79 €: autorizza movimenti ben più alti sul conto. Le segnalazioni crescono a ondate sui gruppi di quartiere, nei commenti social e ai canali di polizia postale.

Il motore è doppio: tecnologia e leva emotiva. I truffatori usano VOIP e “spoofing” del numero chiamante, così il +30 può sembrare reale o perfino somigliare al numero di una banca. Dall’altra parte un “autodialer” chiama liste intere; chi risponde ascolta un IVR in greco o inglese che invita a richiamare un numero a tariffa speciale, o viene passato a un finto operatore che punta ai tuoi codici. Funziona perché arrivano nel momento sbagliato, quando sei distratto.

Come difendersi, passo dopo passo

La prima regola vale oro: Non richiamare mai numeri internazionali sconosciuti. Se non aspetti nulla dalla Grecia, etichetta mentale: anomalo. Blocca subito e segnala sul telefono. Su iPhone attiva “Silenzia chiamate sconosciute”, su Android usa filtro spam e ID chiamante. Le app anti-spam riconoscono i pattern e ti aiutano a vedere il rosso dove tu vedi solo un +30.

Errori tipici? Richiamare “solo per capire”, cliccare il link nell’SMS, dire il codice OTP “per verificare l’identità”. Lo so, la paura di perdere un pacco o un rimborso è forte. Diciamoci la verità: nessuno lo fa davvero tutti i giorni. Prenditi dieci secondi, respira, verifica tu la fonte: apri l’app ufficiale del corriere, chiama la tua banca dal numero sul retro della carta, non da quello che ti ha chiamato.

“Una banca non chiede mai codici usa e getta al telefono. Se qualcuno te li chiede, è già un campanello d’allarme.” — analista frodi bancarie

  • Blocca il prefisso +30 sullo smartphone e attiva i filtri per chiamate internazionali.
  • Chiedi all’operatore il blocco dei numeri a sovrapprezzo e delle chiamate verso l’estero non richieste.
  • Non condividere codici OTP o PIN, in nessun caso, con nessuno al telefono.
  • Attiva notifiche istantanee in app per movimenti e tentativi di accesso.
  • Parla solo con la tua banca richiamando il numero ufficiale, mai quello che compare nella chiamata.

Perché questa ondata ci riguarda tutti

Le truffe funzionano quando incontrano vite vere. Un turno lungo, una consegna attesa, un figlio all’estero che chiama a orari strani. Abbiamo tutti vissuto quel momento in cui una vibrazione sembra urgente e ti scavalca la razionalità. È lì che si infila la truffa.

Difendersi non è vivere nella paura. È costruire piccole abitudini: ignorare i numeri esteri non attesi, verificare in autonomia, usare gli strumenti già sul telefono. Basta spezzare la catena nel primo anello. C’è sempre un modo più sicuro per ottenere la stessa informazione.

Se ti è arrivata una chiamata dalla Grecia, raccontalo al collega, al gruppo famiglia, al condominio digitale. Le reti sociali che contano, alla fine, sono quelle tra persone. Un avviso condiviso oggi vale uno smarrimento evitato domani. La difesa migliore è la conoscenza che circola.

Punto chiave Dettaglio Interesse per il lettore
Riconoscere lo schema Squilli brevi da +30, SMS collegati, finto operatore Capire subito se è un raggiro
Azioni immediate Bloccare, segnalare, non richiamare, verificare in app Evitare costi e furti di credenziali
Strumenti utili Filtri spam, blocco premium, alert bancari Ridurre l’esposizione futura

FAQ :

  • Come riconosco la truffa dello squillo dalla Grecia?Numero con prefisso +30, squillo brevissimo o chiamata con silenzio e invito a richiamare. Spesso abbinato a SMS su consegne o rimborsi.
  • Cosa succede se richiamo?Puoi finire su numeri a tariffa speciale o essere dirottato a un falso operatore che tenterà di estorcerti codici e dati.
  • Mi hanno sottratto l’OTP: cosa fare subito?Blocca carte e app, chiama la banca dal numero ufficiale, cambia password, sporgi segnalazione a Polizia Postale e al tuo operatore.
  • È vero che possono clonare la SIM solo con una chiamata?No. La clonazione richiede passaggi ulteriori. Il rischio reale è farti consegnare credenziali o portarti su servizi a pagamento.
  • Posso denunciare e a chi?Sì. Conserva log, SMS e screenshot; rivolgiti a Polizia Postale e informa il tuo operatore e la banca per i blocchi necessari.

1 commento su “Come funziona la nuova truffa telefonica dalla Grecia e come difendersi”

  1. Articolo chiarissimo, grazie. Ho appena attivato “Silenzia chiamate sconosciute” e bloccato il prefisso +30. Inoltre ho chiamato il mio operatore per bloccare i numeri a sovrapprezzo (non lo sapevo!). Ottimo il consiglio di verificare sempre dall’app ufficiale: nelle corse tra lavoro e casa si cade facile. PS: ottima la spiegazione su VOIP e spoofing, mai sentita così semplice.

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