Meteo: quali regioni hanno già registrato i primi fiocchi quest’anno

Meteo: quali regioni hanno già registrato i primi fiocchi quest’anno

Un’Italia che scatta foto al cielo e alle cime: da giorni rimbalzano segnalazioni di fiocchi sulle Alpi e primi imbiancamenti sugli Appennini alti. Non una nevicata “da libro”, ma quei ritorni di bianco che accendono il desiderio d’inverno e fanno parlare i paesi. La domanda è semplice: quali regioni hanno già visto i primi fiocchi quest’anno?

Un fiocco goffo, quasi timido, sceso a zig-zag e fuso sul parabrezza come una parola non finita. Poi il telefono ha vibrato: foto da Courmayeur, un video rapido da Tarvisio, un messaggio vocale da un rifugio del Brenta con il bricco del caffè che borbotta e un “qui si imbianca, piano ma si imbianca”.

Il confine tra autunno e inverno, in Italia, spesso è un sussurro prima di diventare coro. Ieri era pioggia sulle città, oggi è una riga di bianco a tagliare i versanti sopra i 1.600 metri. Chi ha visto il primo fiocco?

Le prime regioni imbiancate: dove è comparso il bianco

Sulle Alpi la stagione ha dato il primo segnale tra fine settembre e novembre, con spolverate veloci e a tratti più convinte. Valle d’Aosta ha aperto la danza: tra Monte Bianco e Gran Paradiso sono arrivate imbiancate oltre i 1.800-2.000 metri, con fiocchi spinti dal vento sui canaloni. Piemonte ha risposto con Valli di Lanzo, Susa e Alpe Devero, mentre in Lombardia i primi baci di neve hanno toccato Stelvio e Alta Valtellina, spesso già dal tardo pomeriggio, come accade quando l’aria si rinfresca di colpo.

Trentino-Alto Adige ha visto fiocchi su Dolomiti di Brenta, Rolle e alta Val Gardena, con la classica “farina” sui pascoli alti. Veneto ha sfiorato i 1.500-1.700 metri tra Cadore e Ampezzano, con Cortina che si sveglia con tetti spruzzati e passi bianchi la mattina. Friuli Venezia Giulia non è rimasto a guardare: Tarvisio e Sella Nevea hanno registrato i primi accumuli più seri in poche ore, quando l’aria umida ha sbattuto contro le Giulie come un respiro corto.

La sorpresa, ogni anno, è il Centro-Sud che annuncia di esserci. Abruzzo ha mostrato fiocchi su Gran Sasso e Maiella, spesso oltre i 1.700-1.900 metri ma a volte più in basso durante gli scambi freddi notturni. Sul Pollino, tra Calabria e Basilicata, il bianco è comparso sulle creste, una riga sottile che al sole di mezzogiorno fa finta di sciogliersi. Sull’Etna, quando la tramontana pulisce il cielo, il primo velo appare rapido: è un segnale, più che un evento, che racconta l’Italia verticale.

Perché è già nevicato e come capirlo prima

Il meccanismo, quest’anno, è stato semplice e granitico: aria più fredda di origine artica marittima ha agganciato il Nord, due passaggi depressionari ben incastrati e una linea di contrasto vivace. La quota neve è scesa dove l’umidità e lo stau hanno lavorato a dovere, specie su Dolomiti e Giulie, con fiocchi insistenti sopra i 1.600-1.800 metri. In molte valli alpine, una nottata limpida ha fatto il resto: zero termico giù, brina dappertutto, e il mattino ha firmato il paesaggio.

Un episodio-tipo? Tarda sera, nuvoloni dal Nordest, vento che gira e a un certo punto il suono della pioggia cambia timbro, come un vinile che rallenta. Un rifugista della Val di Fassa ci ha raccontato di un paio di centimetri posati in silenzio tra le quattro e le sei, abbastanza da incipriare i larici e far cantare le storie su WhatsApp. Non una nevicata storica, ma quella prima cartolina che ti fa aprire la mappa dei passi con lo stesso slancio con cui apri il frigo appena torni a casa.

Dal punto di vista tecnico il copione regge: isoterma 0 °C in quota in discesa, aria umida a ridosso dei rilievi, vento da NNE o ENE che premia le aree di stau. Sulle Alpi occidentali entra in scena anche il foehn, che tiene bassi gli accumuli sottovento ma regala cieli da fotografia. Sull’Appennino il gioco è diverso: serve lo scivolo giusto da nord, l’aria che sfonda e la notte che raffredda, e il fiocco si affaccia sulle cime più alte come un ospite in punta di piedi.

Strumenti pratici, errori comuni, voce dal campo

Vuoi “vedere” i fiocchi prima che arrivino? Occhio alla quota dello zero termico e all’isoterma -2 °C a 850 hPa, che in aria umida spesso coincide con fiocchi intorno ai 1.400-1.600 metri sulle Alpi. Leggi il vento: con correnti da nordest si attivano Dolomiti e Giulie, con ritagli bianchi anche su Lagorai e Brenta, mentre con nordovest spesso primeggiano le Alpi occidentali. È il livello da tenere d’occhio.

Capita a tutti quel momento in cui la webcam sembra promettere una bufera e poi dal vivo è solo pioggia fredda. Attenzione a non confondere neve tonda (graupel) con fiocchi veri: la prima rimbalza, la seconda si posa e racconta una storia diversa. Diciamoci la verità: nessuno lo fa davvero tutti i giorni.

Un altro trucco è incrociare modelli e sensazioni: mappe, ma anche odore dell’aria, il respiro del bosco, la temperatura che “pizzica” la pelle prima ancora del termometro.

“La prima neve è un test, non una promessa: dice che l’atmosfera può, non che lo farà sempre.”

  • Stau attivo = quota neve più bassa di quanto ti aspetti.
  • Aria secca = fiocco più leggero, ma più alto come quota.
  • Foehn sottovento = tanto sole, poca neve, freddo ingannevole.
  • Notte serena dopo passaggio = brina e rigelo, neve che tiene meglio.
  • Appennino alto: Gran Sasso, Maiella, Cimone, Amiata e Etna sono le “sentinelle”.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

La sensazione, guardando il respiro delle carte e quello delle montagne, è che l’inverno stia bussando con educazione, senza spingere. Altri impulsi freddi a tratti, finestre miti tra un fronte e l’altro, e quella danza tipica delle stagioni di passaggio: un passo avanti, mezzo indietro, un giro e si ricomincia. Le Alpi continueranno a vedere i primi accumuli seri sopra i 1.800-2.000 metri, con finestre più generose nelle zone di stau, mentre l’Appennino attenderà gli incastri giusti per fiocchi coreografici sulle cime, a volte anche sorprendenti nelle notti più pulite. La cosa bella è che ogni segnalazione dal campo aggiunge un pixel al quadro. Se abiti in quota, sai già che basta perdere due minuti sul balcone per capire se il fiocco è di quelli timidi o di quelli che si fanno famiglia. È così che nascono le storie che restano addosso.

Punto chiave Dettaglio Interesse per il lettore
Prime regioni imbiancate Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli V.G., segnali su Abruzzo, Pollino ed Etna Dove guardare e cosa aspettarsi se vivi o viaggi lì
Quote medie dei primi fiocchi Alpi 1.600-2.200 m; Appennino 1.700-2.300 m, più basse in stau Capire se nella tua zona può “scappare” un fiocco o no
Setup meteo tipico Aria fredda da N/NE, stau su Dolomiti e Giulie, foehn sottovento Leggere il cielo e le mappe con un vantaggio pratico

FAQ :

  • Quali regioni hanno già visto i primi fiocchi quest’anno?Segnalazioni affidabili arrivano da Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia; episodi a quota alta anche su Abruzzo, Pollino ed Etna.
  • A che quota è scesa la neve nei primi episodi?Per lo più tra 1.600 e 2.200 metri sulle Alpi, più in alto sugli Appennini; con stau e notti fredde il limite si è abbassato localmente.
  • È normale vedere neve tra ottobre e novembre?Sì, sulle cime è la norma: si tratta spesso di imbiancate intermittenti che preparano il terreno alle irruzioni vere di inizio inverno.
  • Come distinguo graupel, grandine e neve “vera”?Il graupel è tondo e rimbalza, la grandine è dura e rumorosa, la neve si posa a fiocco e “ammorbidisce” i suoni.
  • Cosa può cambiare nelle prossime settimane?Con nuovi afflussi freddi, accumuli più stabili sopra i 1.800-2.000 m e finestre bianche sugli Appennini alti quando i venti girano da nord.

1 commento su “Meteo: quali regioni hanno già registrato i primi fiocchi quest’anno”

  1. mélanieenchanté

    Che bello leggere di Courmayeur e Tarvisio già imbiancate! Un’altro impulso freddo da NNE potrebbe far scendere la quota sotto i 1.500 m in Cadore? Sto pianificando un’uscita foto e non vorrei beccare solo pioggerellina. Qualcuno ha riscontri dalle webcam stamattina?

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