La voce è girata su TikTok, è rimbalzata nei gruppi di caffè e ha finito nei carrelli di chi non vuole spendere un capitale per un macinino. Siamo davanti all’ennesimo “clone” Lidl del prodotto di lusso? O a un compromesso furbo, che in cucina fa il suo senza complessi di inferiorità?
Sabato mattina, fila lenta alla cassa e il profumo di pane caldo che invade i corridoi. Nel reparto non-food, tra stampi per dolci e guanti da forno, un cilindro compatto con manovella in legno attira più sguardi delle brioche. Un macinacaffè manuale da 13 euro, firmato Lidl, che sembra uscito dalla borsa di un barista nerd. Lo prendo in mano: pesa il giusto, click della ghiera netti, finitura pulita. La signora dietro borbotta che ne ha già presi due “prima che finiscano”. Torno a casa con il sacchetto di arabica e la moka lucidata la sera prima. È quel piccolo rituale che mette in moto la giornata. La domanda rimane nell’aria.
Dal lusso al low-cost: cosa cambia davvero
Il riferimento è chiaro: i cult del settore come il Comandante C40, che in negozio sfiora i 265 euro. Tolleranze strette, acciaio temprato, fama globale. Il “clone” Lidl — spesso marchiato Silvercrest o Ernesto — entra in scena a 13 € e promette regolazione a scatti e macine coniche in acciaio. In mano suona bene: la manovella gira fluida, la ghiera di regolazione scatta con un “tic” credibile. L’estetica parla lo stesso linguaggio del top di gamma, ma il finale lo decide la tazza.
Ho provato 18 g per V60 e 15 g per moka. Per il filtro, 30 scatti dal punto zero hanno dato un flusso pulito in 2’45”, con dolcezza e acidità controllata. Con la moka, 12 scatti hanno evitato il canale amaro e tirato fuori nocciola e cioccolato. La ritenzione? Intorno a 0,2 g dopo un paio di “tap”, accettabile per un uso domestico. Il tempo di macinatura: 55 secondi per 18 g su medio, contro i 25-30 di un premium. La lama canta un po’ sotto carico, ma il profumo che esce dal coperchio è quello giusto.
La differenza sta nei dettagli invisibili. Allineamento delle burr con cuscinetti veri contro boccole economiche. Regolazione micrometrica continua contro scatti più ampi. Consistenza del particolato fine, che nei cloni risulta leggermente più alto. Nella pratica, la tazza del Lidl è “onesta”, godibile per moka, filtro e French press. Sull’espresso la storia cambia: servono passi finissimi e stabilità chirurgica. Qui il clone mostra i suoi limiti. Per tutto il resto, valore/prezzo che fa arrossire molti gadget da vetrina.
Come usarlo bene: metodo pratico e difetti da evitare
Il gesto fa metà del risultato. Per ridurre staticità e sprechi, adotta la Ross Droplet Technique: 1-2 spruzzi d’acqua con uno sprayer sui chicchi, mescola e attendi 10 secondi. Azzerare la ghiera finché le burr “toccano”, poi apri: per V60 conto 28-32 scatti; per moka 10-14; per French press 40-45. Carica 15-20 g, impugna dalla base e macina con giri lenti e regolari. Due colpetti sul fianco, versa, respira. Il profumo fa il resto.
Gli errori classici? Riempire troppo la tramoggia: la coppia sforza e la grana diventa irregolare. Cercare l’espresso in un clone economico: si può tentare, ma la finestra utile è stretta e frustrante. Pulire con riso: no, rovina le burr e lascia polvere. Usa un pennellino e, ogni tanto, smonta la manovella per soffiare via i residui. Capita a tutti quel momento in cui si gira a vuoto perché si è perso il “punto zero”: niente panico, rifai il contatto e riparti.
Diciamolo chiaro: nessuno pesa e regola i clic ogni singola mattina. La routine perfetta sta bene su YouTube, la vita chiede scorciatoie intelligenti.
“Un buon macinino economico, usato bene, batte un top di gamma usato male. La tazza non mente, ma premia la costanza più del prezzo,” dice Marco, barista e formatore SCA.
- Compatibilità: moka, filtro, French press ottimi; espresso solo sperimentale.
- RDT: 1-2 spruzzi, niente riso. Pennello e aria fredda per la pulizia.
- Range consigliato: 10-14 clic moka, 28-32 V60, 40+ French press.
- Durata: burr in acciaio ok per anni in uso domestico leggero.
Oltre l’hype: cosa significa per chi cucina a casa
Questo “da 265 a 13 euro” è più di un affare da corsia centrale. È un messaggio: il gusto non è proprietà dei cultori hardcore. Un clone ben fatto permette di imparare il linguaggio del caffè senza paura di sbagliare o di farsi male al portafoglio. È accesso, è curiosità, è quel passo che trasforma la moka di sempre in un rito consapevole. Non sostituisce i capolavori meccanici, li rende comprensibili. E chiede una sola cosa in cambio: un po’ di attenzione al gesto. Perché la differenza tra un “meh” e un “wow” a volte sta in tre clic e in trenta secondi di pazienza. Il resto lo scrive la tazza, una mattina sì e l’altra ancora.
| Punto chiave | Dettaglio | Interesse per il lettore |
|---|---|---|
| Rapporto qualità/prezzo | Macinino manuale Lidl a 13 € con burr in acciaio | Entrare nel mondo del caffè “serio” senza spendere 265 € |
| Uso corretto | RDT, settaggi a scatti, pulizia semplice | Tazza più pulita, meno sprechi, routine rapida |
| Limiti reali | Espresso difficile; migliore su moka, filtro, French press | Evitare frustrazioni e scegliere il metodo giusto |
FAQ :
- Questo macinino Lidl è davvero un “clone” del Comandante?È un’ispirazione evidente in forma e idea: burr coniche in acciaio, regolazione a scatti, cilindro compatto. Non ha la stessa precisione meccanica, materiali premium o stabilità alle micro-regolazioni. La tazza è buona per uso domestico, meno per chi insegue l’espresso da competizione. Il concetto è simile, la resa è coerente al prezzo.
- Posso farci un espresso decente?Solo con fortuna e molta pazienza. Gli scatti sono più ampi e l’allineamento non è pensato per pressioni e finezze estreme. Per moka e filtro rende benissimo; per espresso meglio un macinino specifico a regolazione fine. Se vuoi provarci, parti dal punto di contatto e apri di 2-4 scatti, ma aspettati irregolarità.
- Quanto dura nel tempo?Con uso quotidiano leggero e pulizia base, anni. Le burr in acciaio tengono, la meccanica semplice aiuta. Il primo punto a cedere di solito è la manovella o il perno, ma sostituirlo spesso costa poco. Evita chicchi ultra tostati e oleosi, che sporcano e stressano il meccanismo.
- Qual è il settaggio giusto per moka e V60?Indica solo una rotta: per moka 10-14 clic dal punto zero, per V60 28-32. Ogni lotto di caffè reagisce diversamente. Se la moka “spara” amaro, apri 1-2 scatti; se il V60 scende troppo lento e chiude amaro, apri ancora. Se scende in 1’45” ed è piatto, chiudi di qualche clic.
- Come lo pulisco senza rovinarlo?Pennellino morbido dopo ogni sessione e soffiata d’aria fredda ogni settimana. Smonta solo la manovella e la ghiera; niente riso, che abrade e lascia polveri. Se vuoi andare oltre, una volta al mese fai girare 5 g di chicchi vecchi per “spolverare” le burr. Bastano due minuti, davvero.









