Si chiama Scala del Paradiso ed è la passeggiata più affascinante d’Italia (da fare anche a novembre)

Si chiama Scala del Paradiso ed è la passeggiata più affascinante d’Italia (da fare anche a novembre)

Un filo di pietra tra ulivi, muri a secco e profumo di salsedine, che i locali chiamano “Scala del Paradiso”. A novembre diventa magia: luce morbida, colori saturi, silenzio buono. La vera domanda non è se andarci, ma come viverla senza perderne l’anima.

La mattina comincia con un cappuccino bevuto in piedi, mentre il barista di Riomaggiore abbassa la serranda a metà e i pescatori contano le cassette. La prima rampa di scalini porta via il fiato e mette ordine ai pensieri. L’aria è pulita, le lucertole tirano fuori la testa dai muretti e la macchia sa di rosmarino e timo. L’azzurro del mare, da qui, ha una profondità che non sta nelle foto. Salendo verso il Santuario di Montenero, ogni tornante regala un pezzo di costa, un campanile in miniatura, un terrazzamento che racconta fatica. Capita a tutti quel momento in cui smetti di parlare e cammini al ritmo del respiro. In cima c’è una sorpresa.

Perché questa “Scala del Paradiso” seduce proprio in autunno

La chiamano così per gioco e per devozione: la lunga scalinata che da Riomaggiore porta al Santuario di Montenero, balcone naturale sulle Cinque Terre. L’autunno le dona una luce obliqua che accarezza pietra e ulivi. I colori esplodono: i vigneti si accendono di rame, il mare si fa velluto, i borghi brillano come presepi disfatti. Non c’è folla, solo passi e vento. Il ritmo si fa umano, le soste diventano inviti a guardare, non scuse per riprendere fiato. È una passeggiata che entra piano, poi resta.

Un signore con la coppola, incontrato all’altezza di un crocifisso di ferro, dice che sale ogni settimana “da quando ero ragazzo”. Indica un gradino scheggiato: “Questo qui l’ho visto nascere”. Si parla di numeri? Dipende da come conti e dalle varianti: c’è chi giura 700 scalini, chi 800, chi 900. Diciamocelo: nessuno conta davvero tutti i gradini senza perdere il conto. Quel che vale è il tempo: tra un’ora e un’ora e mezza, con pause lunghe quanto servono. A novembre le temperature stanno gentili e le cicale tacciono. Le mani appoggiano ai muretti, gli occhi volano.

Perché proprio in questo mese funziona così bene? La costa ligure ha un microclima che in autunno trattiene tepore e asciuga presto i sentieri. L’esposizione della scalinata è felice: sole, ma non tostatura; vento, ma non frustate. D’estate il pietrame cuoce, in inverno i giorni sono corti e l’ombra arriva presto. Novembre ti concede il lusso raro della lentezza, con bar e treni ancora vivi ma senza ressa. È il momento in cui i luoghi si lasciano raccontare e tu hai voglia di ascoltare davvero.

Come percorrerla bene a novembre (senza stress e senza fretta)

Parti presto, tra le 8 e le 9, quando il sole accende i muri a secco e il mare è uno specchio. Dalla stazione di Riomaggiore segui le indicazioni per il Santuario di Montenero: la mulattiera sale a gradoni regolari, con punti dove la pietra si fa liscia. Cammina “a onde”: cinque minuti in spinta, uno in respiro. Ogni belvedere è un pretesto per guardare la costa intera, dalle propaggini di Portovenere fino agli spigoli di Monterosso. Non correre a fare record: la bellezza qui ha bisogno di tempo e piedi lenti.

Le due sviste frequenti? Partire tardi e sottovalutare la suola. A novembre la luce scappa alle 16:45-17:00 e l’ombra arriva dietro l’ultima curva. Le pietre, dopo pioggia o mareggiata, possono farsi saponette. Scarpe con grip, giacca leggera antivento, borraccia piena, una felpa in zaino. Portati una focaccia (non resisterai al profumo) e un piccolo sacchetto per i rifiuti. Se piove forte rimanda: qui il bello non scappa. E se il ginocchio protesta in discesa, scendi zigzagando, piccoli passi, mani libere. Si torna a valle con la stessa cura con cui si è saliti.

Arrivato al Santuario, prenditi un tempo vero. Ci sono panchine e muretti, una terrazza che taglia il fiato e un silenzio morbido. Se hai gambe, prosegui lungo il crinale verso Campiglia; se preferisci chiudere l’anello, ridiscendi per la stessa via, con attenzione ai tratti umidi. Qui la regola è semplice: guardare, respirare, ringraziare.

“La Scala del Paradiso non è una prova, è un invito. Ti ricorda che il mare si contempla anche dall’alto, e che ogni gradino ha un motivo” — un volontario CAI incontrato in cresta.

  • Dove: salita al Santuario di Montenero da Riomaggiore, Cinque Terre
  • Durata: 60–90 minuti in salita, dipende dal passo
  • Dislivello: circa 300–350 m
  • Difficoltà: escursionismo facile, fondo a gradoni
  • Periodo: novembre-dicembre per luce e quiete
  • Da portare: scarpe con grip, antivento leggero, acqua, focaccia, luce frontale se parti tardi

Quello che ti resta addosso

Di questa passeggiata restano immagini e dettagli che non fanno rumore. Le mani sporche di polvere chiara, il sale sulle labbra, le voci dei borghi laggiù che arrivano come onde lunghe. Restano le case incastrate nella roccia, i terrazzamenti che insegnano tenacia, i fili di vite che brillano al sole di novembre. Ti sorprende la semplicità con cui un sentiero sa mettere a posto i pensieri più stanchi. E forse ti accorgi che il paradiso non è una meta in cielo, ma un modo di salire gli scalini, uno dopo l’altro, con qualcuno accanto o in buona solitudine. Vien voglia di tornare, e di dire a un amico: “Vieni con me, te la faccio vedere io”.

Punto chiave Dettaglio Interesse per il lettore
Periodo migliore Novembre: luce morbida, temperature miti, poca folla Esperienza più autentica e lenta
Percorso Scalinata da Riomaggiore al Santuario di Montenero (circa 300–350 m D+) Panorami sulle Cinque Terre a ogni tornante
Consigli pratici Partire presto, scarpe con grip, antivento, acqua e focaccia Camminata piacevole e sicura anche per chi è alle prime armi

FAQ :

  • Dove si trova la “Scala del Paradiso”?È il nome affettuoso con cui molti indicano la scalinata che da Riomaggiore sale al Santuario di Montenero, balcone naturale sulle Cinque Terre, in Liguria.
  • Quanti sono i gradini?Dipende dalle varianti e da come li conti: tra 700 e 900 circa. Meglio pensare al tempo di salita, 60–90 minuti, con pause.
  • È adatta ai bambini?Sì, se abituati a camminare e con pause frequenti. In discesa tenere la mano nei tratti più ripidi o umidi.
  • Si può fare con pioggia?Meglio evitarla con pioggia intensa: la pietra può diventare scivolosa. Dopo rovesci leggeri, procedi con passo corto e scarpe con buon grip.
  • Come si arriva all’inizio del percorso?In treno fino a Riomaggiore, poi si seguono le indicazioni per il Santuario di Montenero dal centro del paese. In auto i parcheggi sono limitati: conviene il treno.

1 commento su “Si chiama Scala del Paradiso ed è la passeggiata più affascinante d’Italia (da fare anche a novembre)”

  1. Rien que la description me donne envie de prendre le train pour Riomaggiore. En novembre, vraimment si calme que ça? Il y a encore des bars ouverts près de la stazione pour le cappuccino? Merci pour les détails “chaussures avec grip” — je note!

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